
Dal 31 dicembre 2023, le carte CPS con un numero ADELI per gli infermieri non sono più utilizzabili. Il repertorio ADELI, a lungo colonna portante dell’identificazione dei professionisti della salute in Francia, non riceve più alcuna nuova iscrizione. Per le infermiere e gli infermieri, il passaggio al RPPS è completato, e questo cambiamento modifica concretamente il modo in cui vi identificate, fatturate e accedete ai servizi digitali in salute.
Carte CPS ADELI infermiere: cosa è cambiato al 31 dicembre 2023
L’Agenzia del Digitale in Salute ha confermato che tutte le carte CPS con un numero ADELI per gli infermieri sono state opposte a questa data. Concretamente, se possedevate ancora una carta CPS legata al vostro vecchio identificativo ADELI, essa non consente più l’autenticazione sui servizi di e-salute: DMP, MSSanté, teleservizi dell’Assicurazione Malattia.
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Questa opposizione non è un semplice cambio di etichetta. Una carta CPS inattiva blocca l’accesso alla fatturazione in terzo pagante e alla consultazione del dossier medico condiviso. Diverse infermiere libere hanno scoperto il problema al momento di teletrasmettere fatture, senza aver anticipato la transizione.
Per ritrovare un accesso funzionale, come dettagliato guida infermiera su Hucky, l’iscrizione all’Ordine nazionale degli infermieri è ora il passaggio obbligato. È l’Ordine che alimenta il RPPS e avvia l’attribuzione del vostro nuovo identificativo.
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Numero RPPS infermiere: come ottenerlo dopo la fine di ADELI
Il RPPS (Repertorio Condiviso dei Professionisti della Salute) attribuisce a ogni professionista un numero unico di 11 cifre, valido a vita, indipendente dal dipartimento di esercizio o dal modo di attività. L’ex ADELI, invece, cambiava quando ci si trasferiva in un altro dipartimento.
Ottenere il numero RPPS passa attraverso una sequenza precisa. Ecco i passaggi concreti:
- Iscriversi al tavolo dell’Ordine nazionale degli infermieri tramite il portale ordine-infermieri.fr, fornendo diploma, documento d’identità e giustificativo di esercizio.
- L’Ordine convalida l’iscrizione e registra i vostri dati nel RPPS tramite il portale eRPPS gestito dall’ANS.
- Il vostro numero RPPS appare sulla vostra scheda personale nell’area membri dell’ONI, così come nell’elenco pubblico della salute (annuaire.sante.fr).
- Una carta CPS o un accesso e-CPS (app mobile) vi viene poi rilasciato, riportante il vostro identificativo RPPS.
Il tempo tra l’iscrizione all’Ordine e la ricezione effettiva della carta CPS può variare. I resoconti sul campo divergono su questo punto: alcune infermiere segnalano alcune settimane, altre diversi mesi, a seconda del carico di lavoro dell’ARS e dell’ANS.
Ricette e software di fatturazione IDEL: adattare i vostri strumenti al RPPS
Il cambiamento di identificativo ha un impatto diretto sui vostri documenti professionali. Il numero RPPS deve figurare sulle vostre ricette, fogli di cura e prescrizioni al posto del vecchio ADELI. Se il vostro timbro o le vostre intestazioni menzionano ancora un numero a 9 cifre, sono obsoleti.
Per quanto riguarda il software di fatturazione, la maggior parte degli editori specializzati per gli IDEL ha integrato il passaggio. Tuttavia, se utilizzate un software vecchio o impostato manualmente, verificate che il campo di identificazione punti correttamente al vostro RPPS a 11 cifre. Un errore a questo livello provoca rifiuti di teletrasmissione da parte della CPAM.
Corrispondenza tra il vecchio ADELI e il nuovo RPPS
L’ANS ha istituito una tabella di corrispondenza tra i vecchi numeri ADELI e i nuovi RPPS. Se un organismo (mutua, struttura sanitaria, piattaforma di sostituzione) vi chiede ancora il vostro numero ADELI, potete trovare la corrispondenza tramite l’elenco della salute su annuaire.sante.fr cercando il vostro nome.
Questa corrispondenza è utile in un periodo transitorio in cui alcuni sistemi informatici non hanno ancora aggiornato le loro basi. I dati disponibili non consentono di concludere sulla data in cui tutti gli organismi avranno completato questa migrazione tecnica.
Accesso ai servizi digitali in salute: e-CPS e identificazione RPPS
Oltre alla fatturazione, il numero RPPS condiziona l’accesso all’intero ecosistema digitale in salute. L’applicazione e-CPS, disponibile su smartphone, consente un’autenticazione senza carta fisica per consultare il DMP, inviare messaggi tramite MSSanté o accedere ai teleservizi dell’Assicurazione Malattia.
L’iscrizione all’Ordine è la condizione sine qua non per disporre di questo accesso. Senza iscrizione convalidata, niente RPPS, niente CPS, niente e-CPS. È un punto che l’ANS ricorda esplicitamente.
Per le infermiere dipendenti in struttura, la situazione differisce leggermente. La struttura può disporre di carte CPE (Carta di Personale di Struttura), ma l’identificazione individuale tramite il RPPS rimane necessaria per alcune azioni, in particolare la firma elettronica di documenti di salute.

Professioni ancora interessate da ADELI: infermieri già passati
Il passaggio da ADELI a RPPS non riguarda solo gli infermieri. Altre professioni sanitarie (psicologi, dietisti, ortottisti) hanno seguito o stanno ancora seguendo questo processo. Gli infermieri sono stati tra i primi interessati, già da ottobre 2021, e il passaggio è considerato completato tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 per tutte le professioni storicamente ADELI.
Per le infermiere, l’argomento è chiuso dal punto di vista normativo. ADELI non tornerà. Il RPPS è l’unico identificativo riconosciuto dall’Assicurazione Malattia, dalle ARS e dalle piattaforme di salute digitale.
Se esercitate in libera professione o come sostituti e il vostro numero RPPS non è ancora aggiornato in tutti i vostri strumenti, è il momento di verificare ogni supporto: software di fatturazione, timbro professionale, profilo sulle piattaforme di incontro, e area personale sul portale dell’Ordine.